Ma invece di mandare tonnellate di lettere ai potenziali utilizzatori, fare mille milioni di tessere, imbastire tutto il sistema per la ricarica di queste tesserine del domino,non era più semplice e economico, chessò, dico al volo le prime due cose che mi vengono in mente, tipo dare questi soldi in più direttamente nelle pensioni/stipendi di chi ha i requisiti oppure calmierare prodotti di larghissimo consumo: pasta, pane, olio, latte….. eh no ! troppo semplice !!
Mi piacerebbe sapere il nome del proprietario dell’azienda che produrrà fisicamente la tessera: sarà un signor nessuno vincitore di un regolare appalto o il solito amico dei solito noti ?
Siamo nel 2008, ma questa brillante iniziativa mi ricorda qualcosa di già visto sul “ridente” suolo italico:
Fonte

Oggetto: carta annonaria individuale per consumatori da 09 a 18 anni, valida per i mesi dal novembre 1948 al febbraio 1949. La carta annonaria era lo strumento utilizzato dallo stato durante il periodo della guerra per il razionamento dei generi di prima necessità. Con la tessera, che era personale, ogni cittadino recandosi negli spazi aziendali poteva ritirare la sua razione di pane e altro bene necessario (pasta, olio, sapone).
A quanto pare la storia non insegna…

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